Lasciare Essaouira è come lasciar cadere la mia coperta preferita, morbida e piena di dolce tepore.
Ogni volta so che non è un addio e nemmeno questa volta lo è, tornerò presto.
Ma questo viaggio è stato diverso, la mia amata Mogador non è stata scenario di una "vacanza", bensì di un lavoro interiore molto più potente di quanto mai mi sarei potuta aspettare.

